Home Computer Museum

I computer di casa erano una classe di microcomputer che entrano nel mercato nel 1977
e che si sono diffusi negli anni '80.Sono stati commercializzati ai consumatori come computer accessibili, per la prima volta, erano destinati all'uso di un singolo utente non tecnico. Questi computer erano un segmento di mercato distinto che in genere costava molto meno dei computer aziendali, scientifici o ingegneristici dell'epoca come il PC IBM ,ed erano generalmente meno potenti in termini di memoria ed espandibilità. Tuttavia, un computer di casa spesso aveva una grafica e un suono migliori rispetto ai computer aziendali contemporanei.
I loro usi più comuni erano i videogiochi , ma erano anche usati regolarmente per l' elaborazione di testi , i compiti e la programmazione . I computer domestici di solito non erano kit elettronici ; i computer di casa sono stati venduti già realizzati in eleganti custodie in metallo o plastica. Esistevano, tuttavia, kit commerciali come il Sinclair ZX80, che erano entrambi computer di casa, poiché l'acquirente poteva assemblare l'unità da un kit.
Gli annunci sulla stampa popolare per i primi computer domestici erano pieni di possibilità per il loro uso pratico in casa, dalla catalogazione delle ricette alla finanza personale alla domotica, ma raramente questi erano realizzati nella pratica. Ad esempio, l'utilizzo di un tipico computer domestico degli anni '80 come un dispositivo di automazione domestica richiederebbe che il computer fosse sempre attivo e dedicato a questo compito. La finanza personale e l'uso del database richiedevano un noioso inserimento dei dati .
Al contrario, le pubblicità nella stampa specializzata di computer spesso elencavano semplicemente le specifiche.Se per un'applicazione particolare non era disponibile alcun software confezionato, l'utente del computer di casa poteva programmarne uno, a condizione di aver investito le ore necessarie per apprendere la programmazione del computer , nonché l'Incompatibilità del proprio sistema.Poiché la maggior parte dei sistemi sono stati forniti con il linguaggio di programmazione BASIC incluso nella ROM di sistema, è stato facile per gli utenti iniziare a creare le proprie applicazioni semplici.
Molti utenti hanno trovato che la programmazione è un'esperienza divertente e gratificante e un'eccellente introduzione al mondo della tecnologia digitale. La linea tra segmenti di mercato dei computer "business" e "home" si è offuscata o è scomparsa completamente quando IBM PC compatibile è diventato comunemente utilizzato in casa, poiché ora entrambe le categorie di computer utilizzano tipicamente le stesse architetture di processore, periferiche, sistemi operativi e applicazioni. Spesso l'unica differenza può essere il punto vendita attraverso il quale vengono acquistati. Un altro cambiamento rispetto all'era dei computer di casa è che lo sforzo comune di scrivere i propri programmi software è quasi scomparso dall'uso del computer di casa.

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Texas Instruments TI-99/4A
1981




Quando il TI-99/4a fu introdotto nel 1981, Texas Instruments affermò che era "un importante passo avanti nella tecnologia dei computer", l'home computer era il 16 bit più economico disponibile". Costava solo $ 525. il TI 99/4a era una riprogettazione del sistema TI-99/4, che era stato un fallimento ed era stato interrotto. La nuova macchina ha venduto bene, ma nell'agosto del 1982, Texas Instruments era in ritardo rispetto ai suoi concorrenti, in particolare con la Commodore. Quindi ha iniziato a offrire un rimborso di $ 100 su TI-99/4a. Divenne rapidamente il computer di casa più venduto in America, controllando, entro la fine del 1982, circa il 35% del mercato: 150.000 macchine al mese. Nel febbraio 1983, Texas Instruments ridusse il prezzo a $ 150, e poi, nel giugno 1983, offrì una versione in plastica della TI-99/4a per meno di $ 100. Facendo così il passo più lungo della gamba. Stava vendendo computer per meno del costo, con una perdita del secondo trimestre di $ 100 milioni. La TI-99 / 4a operava su TI TMS99000 a 3 MHz e includeva 16 KB di RAM e 26 KB di ROM. Il computer includeva una scheda di interfaccia RS-232 e una scheda di espansione di memoria 32K, oltre a una cassetta di archiviazione dei dati. Texas Instruments ha controllato lo sviluppo del software per la macchina e offerto solo circa 300 titoli. Questi non includevano molti dei programmi più popolari dell'epoca. Inizialmente, l'unico modo per espandere la macchina era utilizzare una porta sul lato destro della console. Le periferiche potrebbero estendersi diversi metri. Per rimediare alla situazione, TI ha rilasciato una Peripheral Expansion Box (PEB) più conveniente e, sorprendentemente, ha venduto 250.000 unità a $ 1,475.00 ciascuna - molto più del costo del computer. Alla fine Texas Instruments ha venduto oltre 2,5 milioni di unità della TI-99 / 4A. Tuttavia, l'azienda decise che i computer non erano un business promettente e abbandonarono il mercato dei PC nel 1984.

Schermata iniziale

Nome Texas Instruments TI-99/4A
Azienda produttrice  Texas Instruments
Tipo Home computer
Paese di origine Stati Uniti
Data di introduzione Giugno 1981
Fine produzione Ottobre 1983
Unità prodotte 2,8 milioni
Linguaggio incorporato TI Basic
Sistema operativo cassetta p-UCSD e ad un compilatore Pascal.
Tastiera Tastiera QWERTY a corsa intera, 48 tasti 2 x SHIFT, CTRL, ALPHA LOCK, FCTN
CPU TI TMS 9900 (con "cache" di 256 byte, in realtà accede a 256 byte di RAM)
Frequenza Velocità 3,3 Megahertz.
Co-processori TMS 9918 (TMS 9929 in Europa) - Video / Sprite
RAM 16 KB - eventuale scheda di espansione di memoria: 4 KB o 32 KB (fino a 52 KB)
ROM 26 KB: 8 KB di ROM collegati alla CPU + 18 KB di ROM in circuiti con bit mapping seriale byte
(generalmente noti come GROM, solo memoria grafica)
Modalità testo 32 x 24 (16 colori), 40 x 24 (2 colori)
Risoluzione in pixel Modalità multicolore: 48 x 64 con 16 colori 256 x 192 con 16 colori (solo per l'accesso tramite codice macchina) Sprites (solo con TI-Extended Basic)
Colori  16
Sonoro 3 canali, 5 ottave (110hz a 55khz) e 1 canale di rumore (periodico e bianco)
Dimensioni e peso 38(larghezza) x 25,5(profondità) x 6(ltezza) cm / 2,15 kg
Porte I/O Interfaccia nastro, video RGB, joystick (2), slot per cartucce (cartuccia a stato solido)
Memoria di massa Cartuccia ROM (sul davanti)
Alimentazione PSU esterno speciale TI (pin 1,2: 16v / 1,6A - pin 2,4: 8v / 0,15A)
Prezzo di lancio Lire 802.800
Emulatori /


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Commodore VIC-20
1981






Il VIC-20 è il "computer per le masse e non per le classi" sognato e voluto da Jack Tramiel. Introdotto nel 1981, viene soprannominato "the friendly computer" (il computer amico) e commercializzato come computer per la famiglia, per la casa, per il gioco, grazie al prezzo decisamente contenuto si soli 300$. Nato da un progetto interno (Bob Yanness) che mirava a evidenziare le caratterisiche del chip grafico VIC (Video Interface Chip), viene commercializzato inizialmente nella versione giapponese VIC-1001. Il nuovo calcolatore si pone in antitesi con il PET, indirizzato al mercato business, anche se da esso eredita la CPU (MOS 6502) e alcuni elementi di deisng come i tasti squadrati. La strategia di Commodore di produrre un calcolatore a basso costo per tutti ha un successo strabiliante, trasformando il VIC-20 nel primo primo computer a vendere più di un milione di unità, tanto che nel 1982, anno di massima espansione, ne vengono fabbricati circa 9000 al giorno. Il piccolo di casa Commodore è dotatato di una ROM da 20Kb contenente il BASIC 2.0 e di 5Kb di RAM. Come detto, il nome deriva dal chip VIC che, a dispetto del nome, ingloba sia le funzionalità grafiche che sonore. Il suffisso "20" sta ad indicare il numero di colonne di visualizzazione supportate ad una risoluzione di 176 x 184 pixel e fino ad otto colori. Sul versante audio, il VIC sispone di quattro canali a cui è possibile aggiungere una quinta voce grazie ad un kit di espansione. Il VIC-20 dispone di una porta seriale (parzialmente compatibile RS-232), una porta di espansione per la memoria, una porta per Commodore Datassette C2N, una porta di I/O ed una porta joystick. Inoltre, il suo design, condizionerà tutti i successivi modelli, fino all'adozione di quello proveniente dalla nuova linea Amiga. Da segnalare che molto del successo del VIC-20 si deve all'ottima Guida del Programmatore, che descrive il sistema nei minimi dettagli, fin anche negli schemi circuitali. In totale verranno prodotte circa 2,5 milioni di unità (fino al 1985) contribuendo come nessun altro personal computer a sdoganare i calcolatori nel mercato consumer, avvicinando ad esso le nuove generazioni, uno per tutti: Linus Torvalds.


Schermata Iniziale

Nome
 Commodore vic-20
Azienda produttrice
 Commodore International
Tipo
 Home computer
Paese di origine
 Stati Uniti
Data di introduzione
 Maggio 1981
Fine produzione
 Gennaio 1985
Unità prodotte
 2,5 milioni
Linguaggio incorporato
 Basic V2.0
Sistema operativo
 Kernal
Tastiera
 QWERTY completa 62 tasti + 4 tasti funzione
CPU
 MOS Technology 6502A
Frequenza
 1,108404 MHz (versione PAL) o 1,02 MHz (versione NTSC)
Co-processori
 VIC I
RAM
 5 Kb massima 64 Kb
ROM
 20 Kb
Modalità testo
 22 colonne per 23 righe
Risoluzione in pixel
 176 x 184
Colori
 8 o 16
Sonoro
 Tecnologia MOS 6560 "VIC"3 voci (square wave), rumori e volume"
Dimensioni e peso
 40.4(larghezza) x 20,4(profondità) x 7.4(altezza) cm / 1800 g
Porte I/O
 6522 VIA (X2) 1 Joystick/Mouse Round DIN CBM Seriale femmina edge-connector 'Cartridge/Game/Expansion' Round DIN CBM Monitor Maschio edge-connector CBM 'USER' tasti Power e Reset 2-pin DIN connettore Power
Memoria di massa
 Datassette 1530 (C2N) Floppy disc (1541)
Alimentazione
 Alimentatore esterno 9 Volt (alternata)/ 1A e 5 Volt (continua) / 1.5A
Prezzo di lancio
 $ 299
Emulatori
 /

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Commodore 64
1982







Il Commodore 64 è stato il computer più venduto nella storia dell' informatica, si calcola che ne furono prodotti più di venti milioni di esemplari nell'arco dei dieci anni che vanno dal 1982 al 1992. Lo strepitoso ed impareggiato successo di questo computer fu dovuto in primo luogo al prezzo di vendita molto basso, alla possibilità di collegare direttamente il computer ad un normale televisore ed alle notevoli caratteristiche tecniche che lo rendevano all' avanguardia per le sue capacità grafiche e sonore. La disponibilità di numerose periferiche come modem, lettori di floppy disk, stampanti e plotter era inoltre sinonimo di grande espandibilità del sistema. Come era già successo con il VIC-20 il Commodore 64 fu il primo computer usato da milioni di persone tra cui molti programmatori e sviluppatori, diventando così il sistema privilegiato su quale realizzare software con un budget molto basso. Il Commodore 64 nacque dall'idea di produrre dei nuovi chip all'avanguardia per prestazioni in quanto a grafica e suono con la speranza che venissero scelti per equipaggiare le future console e schede di videogiochi da sala. Quando a novembre del 1981 gli integrati furono pronti il direttore della Commodore Jack Tramiel cambiò idea e commissionò ai suoi ingegneri la creazione di un nuovo computer con 64K di memoria da esibire al CES di Chicago che si sarebbe svolto solo 6 settimane dopo. Entro la fine del 1981 erano già pronti 5 prototipi di questo nuovo computer dal nome in codice VIC30 e nelle due settimane rimanenti prima della fiera il vecchio sistema operativo del VIC20 venne adattato al nuovo computer. Alla fiera il computer si rivelò un successo anche a causa della mancanza di competitori diretti e nell' agosto del 1982 iniziò la produzione in massa. Il cuore del Commodore 64 era la CPU 6510, un microprocessore progettato dalla MOS Technology (società possieduta dalla Commodore) per essere compatibile con il 6502, uno dei microprocessori più diffusi nei computer dell'epoca, anch'esso prodotto dalla Commodore. Il sistema operativo del Commodore 64 è racchiuso nelle tre ROM 901225 (generatore di caratteri), 901227 (kernel) e 901226 (basic). La RAM installata sulla scheda madre era di 64K e non era certo poca per quei tempi: furono comunque rese disponibili in seguito schede di espansione da 128 e addirittura 256Kbyte. Sempre nell'ottica di ridurre al minimo i costi di produzione il Commodore 64 fu dotato del vecchio Basic V2 nonostante fosse disponibile il Basic 4.0 già utilizzato nei computer professionali della serie PET/CBM40xx ma che avrebbe richiesto l'impiego di un integrato ROM aggiutivo. Il Commodore 64 fu il primo computer dotato di un chip dedicato alla sintesi sonora: il SID 6881 era infatti capace di riprodurre 3 voci indipendenti e di sintesi vocale umana. Furono prodotte varie versioni del Commodore 64 tutte identiche in quanto a potenza e caratteristiche tecniche ma differenti sia nell'aspetto che nel disegno della scheda madre e dei componenti utilizzati. Il primo modello entrò in produzione nel 1982 come diretta evoluzione del Commodore VIC-20, il computer che aveva spianato la strada alla Commodore nel mondo dell'home computing. Dal suo predecessore ereditava il basso costo di produzione, la forma del case, la tastiera, il trasformatore e la struttura della scatola, tutto per ridurre al minimo le modifiche nelle linee produttive e quindi i costi. Questo modello è noto in Italia come "biscottone" per la forma rotondeggiante e per il colore marrone del case che ricorda appunto un biscotto. Furono prodotte numerose periferiche dal design simile come il lettore di floppy disk Commodore 1541 primo modello, il monitor Commodore 1701 e la tastiera Commodore Music Maker. Il secondo modello entrò in produzione nel 1986 e fu denominato Commodore 64C. Questa nuova versione differiva dalla precedente soprattutto nel design del case, ora bianco e piu' compatto, simile a quello del C128 e dell'Amiga 500. Furono ridisegnati anche il trasformatore e la scatola del computer. Veniva tolta inoltre l'alimentazione a 9V sull' user port, modifica che portò al malfunzionamento di talune schede aggiuntive che invece richiedevano la corrente direttamente dal computer. Naturalmente come per ogni restyling che si rispetti anche l'intera linea delle periferiche si vestì di abiti nuovi abbandonando il precedente colore marrone e le vecchie linee ormai fuori moda: uscì quindi il nuovo lettore floppy Commodore 1541 II, i monitor della serie 1801, stampanti come la MPS1200 e il rarissimo Commodore 1581, il lettore per floppy disk da 3,5 pollici in grado di salvare ben 800Kbyte di dati su ogni singolo disco: una vera immensità se si pensa che a quei tempi i programmi occupavano raramente più di 100K. Nel 1987 vide la luce un nuovo modello, il Commodore 64G che riprendeva la forma del case originale ma con una colorazione bianco panna e la tastiera del Commodore 64C, rappresentando quindi una sistesi estetica dei due modelli precedenti, nonchè una nuova scheda madre completamente ridisegnata che vedeva tra le maggiori modifiche la riduzione delle tre ROM a due e degli otto chip RAM tipo 4264 a due integrati di tipo 41464 riducendo così ulteriormente i costi di produzione. Accanto a questi modelli standard ne vennero prodotti altri con caratteristiche simili ma funzioni diverse: Commodore 64SX: fu il primo computer portatile a colori, si trattava sostanzialmente di un Commodore 64 a forma di valigetta che includeva un floppy drive 1541, un monitor da 5 pollici a colori e una tastiera separata che faceva da chiusura per il computer. Un altro esempio di quanto la Commodore fosse all'avanguardia in quanto a tecnologia. Commodore 64 Game System: un Commodore 64 senza tastiera che venne venduto in Europa come console da gioco con cartucce intercambiabili nel tentativo di entrare nel mondo delle console casalinghe a basso costo. Max Machine: si tratta di una versione venduta solo in Giappone che aveva 8K di RAM e una tastiera a membrana in un case completamente ridisegnato. Fu un flop commerciale e oggi rapprenseta una delle molte rarità nella produzione Commodore. Golden Commodore 64: sia in Europa che in America per commemorare il milionesimo computer prodotto vennero realizzati i Commodore 64 Golden: più simili a degli oggetti decorativi che a computer realmente utilizzabili nonostante fossero perfettamente funzionanti. Oggi sono piuttosto ricercati dai collezionisti. Commodore 65: furono prodotti solo alcuni prototipi poco prima che la Commodore fallisse tra il 1993 e il 1994; erano sostanzialmente dei Commodore 64 migliorati con un drive da 3,5" integrato. Non entrò mai in produzione e i pochi che sono stati realizzati furono venduti durante le aste di liquidazione dell' azienda. Anche questo è un modello è rarissimo. Nonostante il decennale successo del C64 la Commodore fu costretta a fallire a causa di numerose scelte commerciali errate lasciando un vuoto notevole nel settore home-computer.


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Schermata Iniziale

Nome Commodore 64
Azienda produttrice Commodore International
Tipo Home computer
Paese di origine Stati Uniti
Data di introduzione Maggio 1982
Fine produzione Gennaio 1993
Unità prodotte 17 milioni
Linguaggio incorporato Basic V2.0
Sistema operativo  KERNAL - GEOS (1986)
Tastiera QWERTY completa 62 tasti + 4 tasti funzione
CPU MOS Technology 6510
Frequenza 0.985 MHz (PAL) / 1.023 MHz (NTSC)
Co-processori VIC II (chip Video), SID (chip Sonoro)
RAM 64 Kb
ROM 20 Kb (8Kb BASIC + 8Kb Kernal + 4Kb set caratteri)
Modalità testo 40 colonne x 25 righe
Risoluzione in pixel 320 x 200 (2 colori), 160x200 (16 colori)
Colori  8 o 16
Sonoro 3 canali / 9 ottave, 4 forme d'onda (output via TV)
Dimensioni e peso  40.4 (lunghezza) x 21.6(profondità) x 7.5(altezza) cm / peso 1.820 g g
Porte I/O uscita audio/video su porta mini-DIN (composito, chroma/luma), 2 porte joystick,slot cartucce, interfaccia registratore, porta seriale, I/O, jack TV RF out
Memoria di massa Datassette 1530 (C2N) Floppy disc (1541)
Alimentazione Alimentatore esterno 9 Volt (alternata)/ 1A e 5 Volt (continua) / 1.5A
Prezzo di lancio $595 (USA, 1982) - L.973.000 (Italia 1983)- £229 (U.K. 1984)
Emulatori  VICE, CCS64, Frodo, C64.emu

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Epson Qx10
1983


Epson QX-10 è un microcomputer con CP / M o TPM-III (compatibile con CP / M-80) introdotto nel 1983. Basato su un microprocessore Zilog Z80, funzionante a 4 MHz, fornisce fino a 256K di RAM organizzato in quattro banchi commutabili e comprendeva un chip per processore grafico separato (μPD7220) prodotto da NEC per fornire funzionalità grafiche avanzate. Negli Stati Uniti sono state lanciate due versioni; una configurazione CP / M di base con 64 K RAM e la configurazione HASCI con 256 K RAM e la speciale tastiera HASCI da utilizzare con la suite di applicazioni in bundle, denominata Valdocs. Le versioni europea e giapponese erano come le configurazioni CP / M. TPM-III è stato utilizzato per Valdocs e alcuni programmi protetti da copia come Logo Professor. La macchina aveva slot di estensione interni, che potevano essere utilizzati per porte seriali extra, schede di rete o estensioni di terze parti come un processore Intel 8088, aggiungendo la compatibilità MS-DOS. Rising Star Industries è stato il principale fornitore di software americano per la serie HASCI QX. La loro linea di prodotti comprendeva il sistema operativo TPM-II e III, Valdocs, una solida implementazione del linguaggio di base, una libreria API grafica utilizzata da una varietà di prodotti che inizialmente supportavano funzioni di disegno e riempimento e fu successivamente estesa per supportare il colore QX-16 schede, assembler Z80 e monitor del codice macchina Zapple di basso livello che possono essere richiamati dall'impostazione del dip switch sul retro della macchina.


Schermata Iniziale

Nome Epson QX-10
Azienda produttrice Epson
Tipo Personal computer
Paese di origine Giappone
Data di introduzione 1983
Fine produzione /
Unità prodotte /
Linguaggio incorporato MF - basic
Sistema operativo  OS CP/M 80,TP/M
Tastiera  103 tasti più tasti funzione e tastierina numerica
CPU Zilog Z80-A
Frequenza 4 MHz 4
Co-processori /
RAM RAM 64 KB (fino a 256 KB) + 2 KB di backup della batteria RAM CMOS
ROM da 2 a 8 Kb
Modalità testo 80 colonne per 24 righe
Risoluzione in pixel 640 x 480 pixel più zoom 16: 1
Colori  Monocromatico
Sonoro Beep
Dimensioni e peso 50,8(Lunghezza) x 30,4(Profondità) x 10,3(Altezza) peso 9,4 Kg- Monitor 5,5 Kg-tastiera 2,5 Kg
Porte I/O I / O RS232, video, ADC, IEEE 488, 5 slot di espansione
Memoria di massa 2 lettori disco da 340 KB di 5.25 '' doppio lato / densità
Alimentazione incorporata da 100 Watt
Prezzo di lancio 2.900$
Emulatori /

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Mattel Aquarius
1983




Il successo degli home computer nei primi anni ottanta ha reso alcuni produttori curiosi ed ansiosi sul nuovo prodotto. La Mattel, famosa per le sue bambole Barbie, voleva approfittare del boom del settore dei computer di casa. Ma ha sbagliato tempo e metodo: la società nel 1983 divenne responsabile di uno dei più grandi fallimenti nella storia dei computer domestici. Non è strano che Mattel abbia deciso di sviluppare anche i computer di casa. La divisione Mattel Electronics ha ottenuto molto successo con la console di gioco Intellivision. Era stata sviluppata una tastiera speciale, con la quale Intellivision poteva essere trasformata in una (sorta di) computer di casa. Ma ora Mattel Electronics voleva fare un ulteriore passo avanti e sviluppare un computer che potesse funzionare da solo. È così Mattel sviluppò Mattel Aquarius, con i suoi caratteristici coperture in gomma blu e l'aspetto blù marino che sembrava resistente all’acqua , insomma Mattel non voleva smentire la sua natura di giocattolo. L'Acquarius doveva competere nei segmenti di mercato controllati da Texas Instruments TI 99 / 4A, ZX-81 e ZX Spectrum, Oric e VIC-20. Ma invece, si è rivelato un terribile fallimento: Mattel ha iniziato a fabbricare l'Acquarius nel giugno 1983 e nell'ottobre 1983 la produzione ebbe termine. Le stime sono che in tutto il mondo sono stati venduti meno di 20.000 computer Aquarius, mentre Mattel si aspettava di vendere 100.000. Certo, questo rende l'Acquarius molto interessante per i collezionisti di oggi.


Schermata Iniziale

Nome  Mattel Aquarius
Azienda produttrice Mattel
Tipo Home computer
Paese di origine U.S.A.
Data di introduzione  giugno 1983
Fine produzione ottobre 1983
Unità prodotte 20.000
Linguaggio incorporato Aquarius basic (un sottoinsieme del Microsoft Basic con meno comandi) su ROM
Sistema operativo /
Tastiera  49 tasti in gomma
CPU  Zilog Z-80, 3,5 MHz (oppure Nec D780C o Hitachi HD64180)
Frequenza 3,5 MHz
Co-processori /
RAM 4K RAM (di cui 1.7K liberi dopo aver inizializzato il Basic), espandibile esternamente a 20K RAM
ROM 8K ROM. 2K ROM per i caratteri a video
Modalità testo  24 linee x 40 colonne
Risoluzione in pixel  80 x 72 pixel
Colori  16
Sonoro Una voce, espandibile a 4 voci
Dimensioni e peso 34,5 (Lunghezza) x 15 (Profondità) x 5,5 (Altezza) cm.
Porte I/O Uscita TV con modulatore VHF RF e selettore per canale tv 3 o 4 Connettore per espansioni (cartucce) da 22 + 22 pin Connettore DIN a 5 pin per registratore a cassette Jack stereo da 3,5 mm per stampante
Memoria di massa  Lettore cassette
Alimentazione  Alimentatore interno
Prezzo di lancio 150$
Emulatori /

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Scheda madre

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Philips MSX VG8020
1983



Agli inizi degli anni 80 un consorzio di produttori di computer, prevalentemente giapponesi (con Sony e Matsushita fondatori), decisero di sedersi a tavolino e disegnare uno standard di compatibilita' che ponesse fine ai problemi che fino a quel momento si manifestavano: ogni produttore infatti produceva un computer proprietario, dove le applicazioni e le periferiche funzionavano solo ed unicamente su quel modello. Nacque cosi' lo standard MSX. L'idea era rivoluzionaria, peccato pero' che il successo commerciale non fu lo stesso in tutti i paesi. Sicuramente le caratteristiche tecniche non erano le migliori: processore Z80, 32 kb di RAM e sintetizzatore audio a 3 canali. Proprio per queste ragioni allo standard MSX fece seguito l'MSX2, che prevedeva hardware piu' performanti. Gli MSX si programmavano in BASIC, prodotto da Microsoft. Philips decise nel 1983 di produrre un computer con le specifiche MSX1. Forse perche' in ritardo il modello VG8020 non fu pero' realizzato direttamente ma venne costruito da Kyocera in Giappone. Furono realizzate tre varianti: una versione PAL, una SECAM ed una PAL con motherboard piu' compatta. L'aspetto e' solido, tradizionale, con l'unica variante del doppio slot per le cartucce ROM. Completa la dotazione di porte: una Centronics, ingressi/uscite per un registratore a cassette, uscita video RGB video e due connettori per i joystick.


Schermata Iniziale

Nome VG 8020
Azienda produttrice  Philips
Tipo Home computer
Paese di origine Olanda
Data di introduzione 1984
Fine produzione /
Unità prodotte /
Linguaggio incorporato Microsoft Extended Basic (MSX Basic V1.0)
Sistema operativo  MSX DOS (con unità disco floppy opzionale)
Tastiera  AZERTY / QWERTY, tastiera meccanica
CPU Zilog Z80
Frequenza 3,58 MHz
Co-processori /
RAM RAM 64 KB
ROM 32 kb BASIC / BIOS (MSX BASIC V1.0)
Modalità testo 80 colonne per 24 righe
Risoluzione in pixel  Modalità 2: 256 x 192 con 16 colori (modalità Hires) Modalità 3: 64 x 48 con 16 colori (modalità multicolore) 32 sprite
Colori  16
Sonoro General Instruments AY-3-8910 Generatore sonoro programmabile 3 canali, 8 ottave
Dimensioni e peso /
Porte I/O Porta Centronics, 2 slot per cardridge, connettore per registratore, uscita video RGB, 2 prese per joystick (standard Atari), uscita video per derivazione RF (modelli PAL)
Memoria di massa  Registratore esterno
Alimentazione  Alimentatore interno 220 Volt 24 watt
Prezzo di lancio 455€
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Amiga 2000
1984



Il Commodore Amiga 2000 è il successore dell'Amiga 1000. Poiché l'Amiga 500 era il modello "basso-livello" dei nuovi prodotti, nel 2000 era considerato il modello "alto-livello" del 1985. Come l'originale Amiga, utilizza la stessa configurazione di memoria con chip RAM (512 KB a cui è possibile accedere dai chip personalizzati) e RAM veloce (il resto della memoria a cui è possibile accedere solo dalla CPU). Ci sono tre alloggiamenti per unità: due alloggiamenti anteriori da 3,5 "e uno anteriore da 5,25". Un'unità disco floppy da 5,25 "o un disco rigido a mezza altezza potrebbe essere montata in quest'ultimo alloggiamento. Era disponibile un bridgeboard Commodore 8088-CPU (un PC su scheda). Durante il funzionamento, 128k RAM viene utilizzato come "ponte" tra il bus PC e il bus Amiga. Due programmi (chiamati ARead e AWrite) rendono possibile lo scambio di dati tra PC e Amiga. Gli slot ISA possono essere utilizzati solo con la carta "bridge" e non sono utilizzati in "modalità Amiga". Esistono infatti 3 modelli e molte varianti di A2000: L'Amiga 2000A, la "A2000 originale" è stata progettata in Germania e si basava su una scheda madre tedesca Amiga 1000. Il sistema era basato su un design interessante ma era limitato in molti modi (il sottile Agnus poteva usare solo 512 Kb di RAM). La macchina aveva una serie di problemi di affidabilità che rappresentavano un perfezionamento della tecnologia del 1985 piuttosto che un passo avanti. L'Amiga 2000B è una sorta di mix tra il tedesco 2000A ridisegnato e una versione a costo ridotto dell'A500. Viene generalmente indicato nel Regno Unito come B2000. Amiga 2000C è la versione finale di A2000. Si basa sul Chipset ECS migliorato, ma per il resto è identico al 2000B. È noto come Amiga 2000+ negli Stati Uniti e viene fornito con il nuovo Kickstart 2.04 migliorato. Il modello con un controller del disco incorporato e un disco rigido è stato chiamato Amiga 2000HD, è stato fornito con un controller SCSI A209x e un'unità disco fisso SCSI installata. I sistemi A2500 erano basati sulle revisioni finali del progetto della scheda madre A2000-B prima che l'A3000 venisse rilasciato. L'A1500 era una macchina specifica per il Regno Unito derivata dalla A2000, che vendeva al dettaglio a £ 999 (sterline) nel 1990. Oltre alla spedizione con due unità floppy, una memoria da 1Mb e una nuova targhetta identificativa, l'A1500 e l'A2000 non presentano praticamente alcuna differenza.


Schermata Iniziale

Nome  Amiga 2000
Azienda produttrice  Commodore International
Tipo Home/Personal computer
Paese di origine U.S.A.
Data di introduzione  Maggio 1987
Fine produzione 1993
Unità prodotte /
Linguaggio incorporato  AMOS basic
Sistema operativo AMIGA WorKBench 1.3, Kickstart 1.2, 1.3 poi 2.04
Tastiera  Tastiera separata a 95 tasti con tastierino numerico e tasti cursore.
CPU Motorola 68000 16/32 bit 0.89 MHz or 1.76 MHz
Frequenza  7,14 Megahertz.
Co-processori Agnus, Denise,Paula,Gary e Buster
RAM 512K o 1 megabytes di chip ram a 32 bit Espandibile a 2 mega
ROM 256 o 512 Kb
Modalità testo 40 colonne
Risoluzione in pixel  320x200 a 1280x512 pixel
Colori  Da 2 a 4096 colori definibili da una palette di 4096.
Sonoro 8 bit audio con 4 voci configurabili in 2 canali stereo.Buffer suono incorporato fino a 800kb nominali.3 voci (square wave), rumori e volume
Dimensioni e peso 
Porte I/O  Uno slot per cpu accellerata (020,030,040,060) OneVideo slot 5 slots Zorro II con bus indirizzi a 24 bit e bus dati a 16 bit.4 slot ISA PC/AT a 16bit e 2 a 8bit per bridgeboard o espansioni Backplane.
Memoria di massa 1 FDD da 3,5" DS/DD
Alimentazione  Alimentatore interno
Prezzo di lancio  Nel Regno Unito costava 2.000 sterline.
Emulatori Winuae, amiga 500 emulator

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Commodore 16
1984




Il Commodore 16 fa parte della serie 264, pensata come linea successiva al Commodore 64. In pratica, si tratta di una versione ridisegnata con soli 16 Kbyte di RAM del Commodore Plus/4, priva degli applicativi su ROM e con un nuovo desing, ispirato al VIC-20 e al C64, anche se di colore nero. Il calcolatore è, chiaramente, incentrato sul chip TED per la gestione della grafica e del sonoro, mentre il processore è un CSG 7501 a 1.75 MHz che consente il bank switching dinamico, ottenendo una disponibilità di RAM di 13Kb a fronte dei 16K di RAM totali, che, tuttavia, per l'accesso alla grafica bit-map si riducono della metà. Se tale percentuale è decisamente interessante, considerando che il C64, a fronte di 64K di RAM, ne rende disponibili solo 38, la quantità totale di 8Kb è decisamente ridotta, rendendo questo computer poco piu' di uno strumento didattico. Il C16 si caratterizza esattamente come il Plus/4: BASIC 3.5, gestione ottimale memoria (come visto), ricco set di colori ma graficamente scandente soprattutto per l’assenza degli sprite. Anche sul versante software il Commodore 16 non vanta titoli particolari, se non quelli derivanti dal settore educational. Nonostante tutte le limitazioni e l’insuccesso negli USA, il C16 conosce un buon successo nei paesi del nord Europa e anche in Italia. Nota curiosa: in sud-america, invece, nacque una variante ufficiosa, possibile a causa della scarsa legislazione in vigore all'epoca, con logo Drean prima di quello Commodore.


Schermata Iniziale

Nome  Commodore C16
Azienda produttrice  Commodore International
Tipo Home computer
Paese di origine U.S.A.
Data di introduzione 1984
Fine produzione Gennaio 1985
Unità prodotte /
Linguaggio incorporato  50 comandi aggiuntivi rispetto al BASIC 2.0
Sistema operativo C16 Kernal & BASIC v3.5
Tastiera QWERTY 66 tasti 8 tasti funzione 4 tasti direzionali cursore
CPU MOS Technology 7501 or 8501
Frequenza Velocità clock variabile con picco di max 1.76mhz
Co-processori  VIC I
RAM  16 Kb massima 64Kb
ROM 32 Kb
Modalità testo 40 colonne x 25 righe
Risoluzione in pixel  320 x 200
Colori   Palette di 16 colori in 8 tonalità, per 128 colori.
Sonoro TED (2 canali, 4 ottave + rumore bianco)
Dimensioni e peso 40.7 (Lunghezza) x 20.4 (Profondità) x 7.7 (Altezza) cm.
Porte I/O 2 porte Joystick/Mouse Porta Round DIN CBM Seriale Porta Femmina edge-connector 'TED' Porta e switch RF "TV" Porta Round DIN CBM Monitor Tasto accensione e reset Connettore DIN Power
Memoria di massa  Datassette 1530 (C2N) Floppy disc (1541)
Alimentazione  Alimentatore esterno 9 Volt (alternata)/ 1A e 5 Volt (continua) / 1.5A
Prezzo di lancio 100$
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Laser 310
1984


Il laser 310 è un PC della Video Technology, una ditta di Hong Kong fondata nel 1976 e che per un periodo della sua storia si è occupata della produzione di home computer con alterne fortune. La famiglia principale di macchine economiche per l'utenza casalinga era caratterizzata dai modelli 100, 200 e 300 della serie Laser nelle loro varie incarnazioni. Si tratta di macchine piccole ed abbastanza semplici, costruite attorno ad una CPU Z80 ed un integrato video 6847 capace di modalità testo e grafiche a colori (da 4 a 8). Purtroppo la ridotta quantità di memoria video (di soli 2K) limita fortemente le capacità grafiche del chip a risoluzioni assai basse. La macchina attinge molto dal Tandy TRS-80 ed integra un Microsoft BASIC Level II. La qualità costruttiva non è certo eccelsa, ma in compenso il costo all'epoca era molto contenuto. Spesso i diversi modelli si distinguevano solo per la quantità di memoria, il case ed il marchio sotto cui venivano venduti (principalmente V-Tech in Europa, Salora in Scandinavia e Dick Smith in Australia). Gli esponenti della serie 300 sono il modello VZ-300 e Laser 310, in pratica la stessa macchina marcata differentemente per diversi mercati. La serie 300 presentava qualche miglioramento rispetto ai modelli inferiori: la memoria era stata portata a 16K e la piccola tastiera di gomma era stata rimpiazzata da una tastiera meccanica (per quanto anch'essa di dimensioni assai ridotte). La casa madre proponeva diverse periferiche per questo modello, una espansione di memoria, un joystick, un registratore dedicato e persino una unità a dischi da 5"1/4. In Italia questo computer veniva proposto come corredo di un corso di informatica e fornito in un set valigetta.


Schermata Iniziale

Nome  Laser 310
Azienda produttrice  Video Technology
Tipo Home computer
Paese di origine Hong Kong
Data di introduzione 1984
Fine produzione /
Unità prodotte /
Linguaggio incorporatoMicrosoft Basic
Sistema operativo /
Tastiera  QWERTY, 46 tasti meccanici con istruzioni basic e tasti con simbolo
CPU  Zilog Z80 A
Frequenza  3,54 MHz
Co-processori Motorola 6807
RAM  16 Kb massima 64Kb
ROM 16 Kb
Modalità testo 32 colonne per 16 righe (mode 1) 8 colori
Risoluzione in pixel 128 x 64 (mode 2) 4 colori
Colori  4 o 8
Sonoro Beep, 1 voce, 3 ottave
Dimensioni e peso 30.5(larghezza) x 18,5(profondità) x 5,5(altezza) cm / 800 g
Porte I/O  Lettore cassette (600 bauds)- RF uscita tv - uscita video composito - espansione memoria - porta espansione
Memoria di massa  Datassette
Alimentazione  Alimentatore esterno 10-12V 800MA dc
Prezzo di lancio  1.200.000 lire con corso basic
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Amstrad CPC 464
1984




L'Amstrad CPC 464 era uno dei computer di maggior successo in Europa. Più di due milioni di computer sono stati venduti. Nonostante le sue caratteristiche ordinarie (come quelle del Sinclair Spectrum e spesso meno interessanti di quelle degli altri come la serie Commodore 64 o Atari XL / Xe ) o le caratteristiche dispari (come la memoria video o lo strano formato di floppy disk), era molto popolare perché del suo prezzo veramente basso e del suo interessante concetto commerciale: tutte le periferiche sono state vendute insieme (come il Commodore PET che è stato venduto anni prima): CPU / tastiera, registratore, monitor (bianco e nero monocromatico). Per questa macchina è stato sviluppato un numero enorme di programmi e periferiche. Ha gestito AmsDos (il sistema operativo di Amstrad). AmsDos era completamente integrato nel Basic usando i cosiddetti comandi RSX che iniziavano con |, ma non poteva formattare i dischi, era necessaria un'applicazione speciale per questo. Anche il 464 poteva usare CP / M 2.2 o 3.0 se usato con un'unità disco floppy esterna (3 "Hitachi, 180 KB / faccia). Un ottimo software CP / M è stato adattato per il CPC Amstrad. Circa 42 KB di RAM erano disponibili per l'utente, la memoria video e la ROM erano mappati sugli stessi indirizzi con un chip dedicato per commutare automaticamente i banchi di memoria. Si noti che il primo prototipo di CPC di Amstrad (chiamato "Arnold", che ha dato il nome ROLAND (acronimo di Arnold) a diversi giochi CPC) è stato costruito attorno a un processore 6502 e poi modificato in Z80 in ritardo nello sviluppo del computer. Alcuni mesi dopo, la serie CPC sarebbe stata completata con un computer che offriva un'unità floppy disk integrata: il CPC 664 .


Schermata Iniziale


Nome  Amstrad CPC 464
Azienda produttrice  Amstrad
Tipo Home computer
Paese di origine Regno Unito
Data di introduzione 1984
Fine produzione 1990
Unità prodotte 2 milioni
Linguaggio incorporato  Locomotive Basic
Sistema operativo Firmware proprietario
Tastiera  Alfanumerica
CPU Zilog Z80A
Frequenza Velocità 4 Megahertz.
Co-processori Motorola 6845
RAM 64 Kb max 512 Kb
ROM 32 Kb
Modalità testo 20×25 / 40×25 / 80×25 caratteri, con 16/4/2 colori
Risoluzione in pixel 160×200 / 320×200 / 640×200 pixel, rispettivamente con 16/4/2 colori
Colori  27
Sonoro chip sonoro General Instruments AY-3-8912 a 3 canali.
Dimensioni e peso /
Porte I/O 1 porta parallela - 1 porta joystick - 1 porta per floppy disk - 1 porta DIN per monitor esterno - 1 ingresso audio - 1 uscita audio - 1 porta di espansione
Memoria di massa Lettore cassette
Alimentazione  Alimentatore esterno 5 Volt
Prezzo di lancio 239€
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Toshiba MSX 64-TX
1985


Lo standard MSX fu concepito da Kazuhiko Nishi, all'epoca vice direttore della filiale giapponese di Microsoft e fondatore della società ASCII, come il tentativo per creare uno standard per la costruzione di computer compatibili tra loro. Nishi ebbe l’idea collaborando con la sua azienda ASCII alla realizzazione degli Spectravideo SV-318 e SV-328 e proprio basandosi su questi computer creò lo standard. Ispirati dal successo del VHS come standard per i videoregistratori, molti produttori hardware giapponesi, insieme a Philips e Spectravideo, costruirono e promossero i computer MSX. Qualsiasi software o dispositivo che recasse il logo MSX era compatibile con i prodotti MSX sviluppati da qualsiasi produttore.Le specifiche tecniche dello standard erano molto simili alle console videogiochi ColecoVision e Sega SG-1000. I componenti erano comuni sul mercato (niente chip custom, quindi): la CPU principale era uno Zilog Z80, operante alla frequenza di 3,58 MHz; la grafica era fornita dal chip Texas Instruments TMS9918, già usato nel TI-99, con 16 kB di VRAM dedicata; l'audio era General Instruments AY-3-8910


Schermata Iniziale


Nome  MSX 64 HX-51
Azienda produttrice Toshiba
Tipo Home computer
Paese di origine Giappone
Data di introduzione 1985
Fine produzione /
Unità prodotte /
Linguaggio incorporato Microsoft Extended Basic (MSX Basic V1.0)
Sistema operativo MSX DOS (con unità disco floppy opzionale)
Tastiera  AZERTY / QWERTY, tastiera meccanica
CPU  Zilog Z80 A
Frequenza  3,58 MHz
Co-processori /
RAM 64Kb
ROM  32 kb BASIC / BIOS (MSX BASIC V1.0)
Modalità testo Modalità 0: 40 x 24 Modalità 1: 32 x 24
Risoluzione in pixel  Modalità 2: 256 x 192 con 16 colori (modalità Hires) Modalità 3: 64 x 48 con 16 colori (modalità multicolore) 32 sprite
Colori  16
Sonoro General Instruments AY-3-8910 Generatore sonoro programmabile 3 canali, 8 ottave
Dimensioni e peso /
Porte I/O  Porta Centronics, 2 slot per cardridge, connettore per registratore, uscita video RGB, 2 prese per joystick (standard Atari), uscita video per derivazione RF (modelli PAL)
Memoria di massa Registratore esterno
Alimentazione Alimentatore interno 220 Volt 24 watt
Prezzo di lancio /
Emulatori /

Home -Texas TI-99/4A -Vic-20 -C 64 -Epson QX-10 -Mattel Aquarius -Philips MSX VG8020 -Amiga 2000 -C 16 -Laser 310 -Amstrad CPC 464 -Toshiba msx 64 hx-51 -Atari 520ST -C 128 -C 128D -ZX Spectrum + -C 64C -Prodest C128 -Amiga 500 -Olivetti M290-30 -Macintosh Classic -Amiga 600 -Amiga 1200 -Imac G3 -Contatti

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Atari 520ST
1985




L' Atari 520 ST presentava la stessa base hardware e la stessa quantità di memoria della 260 ST. La principale differenza tra loro era il sistema operativo ROM TOS integrato e la GEM Graphics Interface. All'inizio l'Atari 520ST venne commercializzato con il sistema operativo su floppy in quanto il sistema operativo non era completamente finito per anticipare il lancio sul mercato prima dell' Amiga 1000. Poco dopo il sistema operativo fu messo su 6 chip ROM (TOS 1.0). I primi furono venduti in Germania, dove riscosse un grande successo, poi rilasciato dopo sei mesi negli Stati Uniti Sono disponibili versioni a colori e monocromatiche. Purtroppo, gli utenti della versione a colori avevano programmi scritti per la versione monocromatica, finché qualcuno non ha scrisse un emulatore che potesse eseguire il software scritto per la versione monocromatica su un monitor a colori. Atari è stata la prima azienda ad offrire porte MIDI integrate. Ciò ha reso il computer molto popolare tra i musicisti. Un gioco utilizzava anche i conector MIDI (Midi Maze) per collegare insieme fino a 16 computer in una rete MIDI. Il 520 ST + offriva 1 MB di RAM invece di 512 KB. Poiché la scheda principale era progettata per fornire spazio solo per 512 KB di RAM (16 x 41256 chip ), i secondi chip bancari da 512 KB erano saldati a cavalcionisui chip originali. Le versioni 1 Mb sono state vendute come Atari 1040. Il modello 520 STM possiede un modulatore TV integrato che consente la connessione diretta con il televisore. L'Atari 520 ST originale è dotato di un'unità disco floppy 3,5K single side da 360K esterna, l'SF354. La maggior parte dei rivenditori l'ha abbinata a un alimentatore separato o un'unità disco Cumana o Triangle molto più precisa e a un costo inferiore.


Schermata Iniziale


Nome Atari 520ST
Azienda produttrice  Atari Corporation
Tipo Home/personal computer
Paese di origine Stati Uniti
Data di introduzione Giugno 1985
Fine produzione 1993
Unità prodotte /
Linguaggio incorporato Omikron basic
Sistema operativo Atari TOS
Tastiera Tastiera completa con tastiere numeriche e di modifica
CPU  Motorola 68000 16/32 bit
Frequenza Velocità 8 Megahertz.
Co-processori Chip personalizzati 'Shifter' e 'Glue'
RAM 512K o 1 megabytes di chip ram
ROM /
Modalità testo 40 80 colonne per 25 righe testo
Risoluzione in pixel video 320x200 a 16 colori (palette 512 colori), 640x200 a 4 colori, 640x400 monocromatico.
Colori  4 o 16 colori su una palette di 512.
Sonoro  Yamaha YM2149, 3 voci onda quadra più 1 voce rumore bianco
Dimensioni e peso 47-lunghezza x 24-profondità x 6-altezza cm
Porte I/O  monitor RGB e monocromatico (DIN 13-pin); TV out (nei modelli M e FM); MIDI In e MIDI Out (DIN 5-pin);seriale RS-232 (DB-25 maschio); parallela Centronics per stampante B-25 femmina);floppy disk drive;DMA ACSI (simile a SCSI), per hard disk e stampanti laser; 2 porte per joystick/mouse (DE-9 maschio);porta per cartucce ROM da 128kB
Memoria di massa  1 FDD da 3,5
Alimentazione  Alimentatore interno
Prezzo di lancio 749 sterline.
Emulatori /

Contenitore


Scheda madre

Accessori

Alcuni giochi

Home -Texas TI-99/4A -Vic-20 -C 64 -Epson QX-10 -Mattel Aquarius -Philips MSX VG8020 -Amiga 2000 -C 16 -Laser 310 -Amstrad CPC 464 -Toshiba msx 64 hx-51 -Atari 520ST -C 128 -C 128D -ZX Spectrum + -C 64C -Prodest C128 -Amiga 500 -Olivetti M290-30 -Macintosh Classic -Amiga 600 -Amiga 1200 -Imac G3 -Contatti

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Commodore 128
1985




Il Commodore 128 è stato un modello di computer della CBM Commodore Business machines commercializzato nel gennaio del 1985, tre anni dopo il suo celebre predecessore, il Commodore 64. Il C 128 nacque dopo lo sfortunato tentativo del 1983 di rimpiazzare il VIC-20 e il Commodore 64 con le macchine della serie TED (dal nome della particolare componentistica), ossia il Commodore 16 (detto anche C16) e il Plus 4, quest'ultimo destinato all'utenza professionale: queste macchine non erano però compatibili con i due predecessori e non potevano sfruttare la gran massa di programmi e giochi scritti per il C64. Vista la pessima accoglienza delle due nuove macchine sul mercato e resosi conto dell'errore commesso, il management di Commodore cercò di riparare con il Commodore 128, che era compatibile con il C64 ma implementava alcune delle caratteristiche avanzate delle macchine TED, come il BASIC 3.5 che venne ulteriormente sviluppato e portato alla versione 7. Fu così che il C 128 fu lanciato da Commodore nel 1985 al Las Vegas Computer Show. Per l'epoca era un computer dalle notevoli caratteristiche, ma presto, come è stato già detto fu abbandonato a causa dell'incredibile successo delle macchine a 16 bit e soprattutto della nuova piattaforma da poco acquistata dalla Commodore, l'Amiga. Il Commodore 128 montava un processore che, sebbene più potente di quello del C64, (il 6510) era compatibile con esso e poteva far girare tutto il parco software del fratello più anziano e più diffuso. Le nuove caratteristiche hardware promettevano inoltre, sulla carta, una più vasta gamma di utilizzi professionali e ludici: la grafica offriva una modalità a 640x200 (grazie al nuovo chip VDC) e il suono era a 3 canali. Tuttavia, incredibilmente, proprio la grafica della nuova modalità video (640x200 - 80 colonne testuali) era il maggior punto debole del C128: non supportava gli sprite se non in modalità 40 colonne, e l'unico modo di accedere alla memoria video del VDC era indirizzando singolarmente ogni locazione attraverso un macchinoso sistema a due registri, che rendeva molto lente le operazioni grafiche: lo sviluppo di giochi con grafica in modalità 640x200 era improponibile sul C128 in modalità nativa (per questo motivo una software house, Walrusoft, creò il BASIC 8.0, una eccezionale estensione al BASIC che consentiva una gestione semplice del VDC). Il Commodore 128 poteva contare anche su un processore parallelo Z80 di ZiLOG che consentiva l'utilizzo del sistema operativo CP/M e permetteva di accedere al vasto parco programmi scritti per questo S.O. Per permettere al CP/M di funzionare con prestazioni degne, il Commodore 128 supportava nativamente una modalita' di trasferimento accelerata dei dati sul bus seriale dei dischi (burst mode) e a tale scopo furono proposte per questo computer due nuove unita' a disco, la 1570 a faccia singola e la 1571 a doppia faccia, in grado di supportare la scrittura in formato MFM oltre che nel precedente GCR.


Schermata Iniziale modo C128

Schermata Iniziale modo CPM


Nome  Commodore 128
Azienda produttrice  Atari Corporation
Tipo Home computer
Paese di origine Stati Uniti
Data di introduzione 1985
Fine produzione 1989
Unità prodotte /
Linguaggio incorporato BASIC 7.0, BASIC 2.0 (modalità C64), BASIC 8.0
Sistema operativo CP/M, GEOS64, GEOS C128, Lunix
Tastiera 93 tasti QWERTY 14 tasti numerici sul tastierino 8 tasti funzione programmabili piu tasto help 4 tasti direzione più 4 tasti cursore
CPU  8502 + Zilog Z80
Frequenza  1 o 2 Mhz con 8502 - 3 Mhz clock speed con Z-80
Co-processori  SID (suono) & VIC-II (video)
RAM 128 Kb massima 512 Kb
ROM 64 KB: in Basic V7.0 (32 KB), KERNAL (16 KB) e C64 (16 KB)
Modalità testo 40 colonne 80 colonne
Risoluzione in pixel  160 x 200, 320 x 200, 640 X 200
Colori  16
Sonoro  MOS 8580 "SID"3 voci stereo, capacità di suono sintetizzata/digitale
Dimensioni e peso /
Porte I/O  MOS 6526 CIA x2 2 porte Joystick/Mouse Femmina round DIN CBM Seriale Maschio edge-connector CBM Datasette Maschio edge-connector parallela programmabile "User" Round DIN CBM Monitor Femmina edge-connector C64 espansione Bottone di riavvio reset del sistema Porta tastiera Bottone accensione
Memoria di massa  lettore cassette o disk drive esterno 5-1/4"
Alimentazione  Alimentatore esterno
Prezzo di lancio 200$
Emulatori /

Contenitore


Scheda madre

Accessori

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Commodore 128D
1985




Alla fine degli anni '80, Commodore decise di lanciare un altro computer ai fedeli utenti di 8 bit, rilasciando il Commodore 128D. Il Commodore 128D è simile al Commodore 128. Il 128D, tuttavia, è fornito in una custodia come un computer da scrivania professionale, ha un disco fisso 1571 incorporato e include sia un alimentatore aggiornato che una tastiera staccabile. Il Commodore 128D comprendeva anche una versione meno costosa di "upgrade" del chip SID (sound), chiamato 8580 SID, nonché un software speciale nella scheda madre del disco rigido 1571 che scoraggiava il software di pirateria dal suo corretto funzionamento. Questo originale Commodore 128D è stato rilasciato in Europa con una custodia in plastica. Il computer include una maniglia incorporata per portarlo in giro, così come un supporto in cui è possibile agganciare la tastiera. Interamente, il C128D originale è costituito da due schede principali : una scheda C128 leggermente modificata e una scheda speciale 1571D. Negli Stati Uniti, Commodore ha rilasciato un altro Commodore 128D (noto anche come Commodore 128DCR, ad un costo ridotto"). Questa versione è disponibile in una robusta custodia da scrivania in metallo, senza maniglia o tastiera. La scheda madre 128DCR è stata ridisegnata per essere un'integrazione della scheda madre Commodore 128 con la scheda madre dell'unità disco 1571, che ha permesso di produrli a costi inferiori. Sebbene il C128D originale non sia stato rilasciato negli Stati Uniti in quanto è stato progettato per l'Europa.


Schermata Iniziale modo C128

Schermata Iniziale modo CPM


Nome Commodore 128D
Azienda produttrice Commodore International
Tipo Home/personal computer
Paese di origine Stati Uniti
Data di introduzione Maggio 1985
Fine produzione /
Unità prodotte /
Linguaggio incorporatoBASIC 7.0, BASIC 2.0 (modalità C64), BASIC 8.0
Sistema operativo CP/M, GEOS64, GEOS C128, Lunix
Tastiera 93 tasti QWERTY 14 tasti numerici sul tastierino 8 tasti funzione programmabili piu tasto help 4 tasti direzione più 4 tasti cursore
CPU 8502 + Zilog Z80
Frequenza 1 o 2 Mhz con 8502 - 3 Mhz clock speed con Z-80
Co-processori SID (suono) & VIC-II (video)
RAM 128 Kb massima 512 Kb
ROM  64 KB: in Basic V7.0 (32 KB), KERNAL (16 KB) e C64 (16 KB)
Modalità testo  40 colonne x 25 righe
Risoluzione in pixel 160 x 200, 320 x 200, 640 X 200
Colori  16
Sonoro  MOS 8580 "SID"3 voci stereo, capacità di suono sintetizzata/digitale
Dimensioni e peso /
Porte I/O  MOS 6526 CIA x2 2 porte Joystick/Mouse Femmina round DIN CBM Seriale Maschio edge-connector CBM Datasette Maschio edge-connector parallela programmabile "User" Round DIN CBM Monitor Femmina edge-connector C64 espansione Bottone di riavvio reset del sistema Porta tastiera Bottone accensione
Memoria di massa disk drive interno 5-1/4"
Alimentazione  Alimentatore interno
Prezzo di lancio 990.000 lire
Emulatori /

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Sinclair ZX+
1985



Nel 1984, lo Spectrum ha già 2 anni e inizia a sembrare obsoleto rispetto ai suoi concorrenti e al Commodore 64 in particolare. Ecco perché Sinclair lancia una nuova versione di Spectrum: è nato lo Spectrum +. In realtà, non porta nulla di più a parte alcuni cambiamenti estetici. Per quanto riguarda la tastiera, i tasti in gomma vengono sostituiti con una tastiera migliore direttamente ispirata alla tastiera del QL, lanciata nello stesso anno. Anche se i tasti sono fatti di plastica questa volta, il tocco è ancora un po 'troppo morbido. Fortunatamente, ora ci sono una barra spaziatrice di grandi dimensioni, tasti freccia e nuovi tasti di modifica. Inoltre sono aggiunti due piccoli piedi sotto la tastiera, rendendo possibile inclinare la tastiera con una comoda angolazione per la digitazione, un po 'come sui PC moderni. Un piccolo pulsante di reset è stato aggiunto anche sul lato sinistro del case, rendendo così più difficile premerlo accidentalmente. Infatti lo Spectrum + adotta ampiamente l'aspetto del QL che non è affatto un caso, poiché oltre a rendere la gamma di prodotti Sinclair più omogenea esteticamente, ha sicuramente rappresentato dei vantaggi per quanto riguarda le linee di assemblaggio.


Schermata Iniziale Sinclair ZX+

Nome Sinclair ZX Spectrum +
Azienda produttrice Sinclair
Tipo Home computer
Paese di origine Regno Unito
Data di introduzione Giugno 1985
Fine produzione /
Unità prodotte /
Linguaggio incorporatoSinclair Basic
Sistema operativo /
Tastiera Tastiera simil-meccanica QWERTY tastiera di tipo QL
CPU Zilog Z80A
Frequenza  Velocità 3,5 Megahertz.
Co-processori /
RAM 48 Kb
ROM  16
Modalità testo  32 colonne x 24 righe
Risoluzione in pixel 256 x 192
Colori   8 con due toni ciascuno (normale e luminoso)
Sonoro 1 voce / 10 ottave (segnale acustico).
Dimensioni e peso /
Porte I/O  Porta di espansione, registratore a nastro (1200 baud), uscita video RF
Memoria di massa  Lettore cassette
Alimentazione  PSU esterno, 9v DC, 1.4A (polarità centrale = -ve)
Prezzo di lancio 180 sterline
Emulatori /

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Commodore 64C
1986



Il Commodore 64 è stato il computer più venduto nella storia dell' informatica, si calcola che ne furono prodotti più di venti milioni di esemplari nell'arco dei dieci anni che vanno dal 1982 al 1992. Lo strepitoso ed impareggiato successo di questo computer fu dovuto in primo luogo al prezzo di vendita molto basso, alla possibilità di collegare direttamente il computer ad un normale televisore ed alle notevoli caratteristiche tecniche che lo rendevano all' avanguardia per le sue capacità grafiche e sonore. La disponibilità di numerose periferiche come modem, lettori di floppy disk, stampanti e plotter era inoltre sinonimo di grande espandibilità del sistema. Come era già successo con il VIC-20 il Commodore 64 fu il primo computer usato da milioni di persone tra cui molti programmatori e sviluppatori, diventando così il sistema privilegiato su quale realizzare software con un budget molto basso. Il Commodore 64 nacque dall'idea di produrre dei nuovi chip all'avanguardia per prestazioni in quanto a grafica e suono con la speranza che venissero scelti per equipaggiare le future console e schede di videogiochi da sala. Quando a novembre del 1981 gli integrati furono pronti il direttore della Commodore Jack Tramiel cambiò idea e commissionò ai suoi ingegneri la creazione di un nuovo computer con 64K di memoria da esibire al CES di Chicago che si sarebbe svolto solo 6 settimane dopo. Entro la fine del 1981 erano già pronti 5 prototipi di questo nuovo computer dal nome in codice VIC30 e nelle due settimane rimanenti prima della fiera il vecchio sistema operativo del VIC20 venne adattato al nuovo computer. Alla fiera il computer si rivelò un successo anche a causa della mancanza di competitori diretti e nell' agosto del 1982 iniziò la produzione in massa. Il cuore del Commodore 64 era la CPU 6510, un microprocessore progettato dalla MOS Technology (società possieduta dalla Commodore) per essere compatibile con il 6502, uno dei microprocessori più diffusi nei computer dell'epoca, anch'esso prodotto dalla Commodore. Il sistema operativo del Commodore 64 è racchiuso nelle tre ROM 901225 (generatore di caratteri), 901227 (kernel) e 901226 (basic). La RAM installata sulla scheda madre era di 64K e non era certo poca per quei tempi: furono comunque rese disponibili in seguito schede di espansione da 128 e addirittura 256Kbyte. Sempre nell'ottica di ridurre al minimo i costi di produzione il Commodore 64 fu dotato del vecchio Basic V2 nonostante fosse disponibile il Basic 4.0 già utilizzato nei computer professionali della serie PET/CBM40xx ma che avrebbe richiesto l'impiego di un integrato ROM aggiutivo. Il Commodore 64 fu il primo computer dotato di un chip dedicato alla sintesi sonora: il SID 6881 era infatti capace di riprodurre 3 voci indipendenti e di sintesi vocale umana. Furono prodotte varie versioni del Commodore 64 tutte identiche in quanto a potenza e caratteristiche tecniche ma differenti sia nell'aspetto che nel disegno della scheda madre e dei componenti utilizzati. Il primo modello entrò in produzione nel 1982 come diretta evoluzione del Commodore VIC-20, il computer che aveva spianato la strada alla Commodore nel mondo dell'home computing. Dal suo predecessore ereditava il basso costo di produzione, la forma del case, la tastiera, il trasformatore e la struttura della scatola, tutto per ridurre al minimo le modifiche nelle linee produttive e quindi i costi. Questo modello è noto in Italia come "biscottone" per la forma rotondeggiante e per il colore marrone del case che ricorda appunto un biscotto. Furono prodotte numerose periferiche dal design simile come il lettore di floppy disk Commodore 1541 primo modello, il monitor Commodore 1701 e la tastiera Commodore Music Maker. Il secondo modello entrò in produzione nel 1986 e fu denominato Commodore 64C. Questa nuova versione differiva dalla precedente soprattutto nel design del case, ora bianco e piu' compatto, simile a quello del C128 e dell'Amiga 500. Furono ridisegnati anche il trasformatore e la scatola del computer. Veniva tolta inoltre l'alimentazione a 9V sull' user port, modifica che portò al malfunzionamento di talune schede aggiuntive che invece richiedevano la corrente direttamente dal computer. Naturalmente come per ogni restyling che si rispetti anche l'intera linea delle periferiche si vestì di abiti nuovi abbandonando il precedente colore marrone e le vecchie linee ormai fuori moda: uscì quindi il nuovo lettore floppy Commodore 1541 II, i monitor della serie 1801, stampanti come la MPS1200 e il rarissimo Commodore 1581, il lettore per floppy disk da 3,5 pollici in grado di salvare ben 800Kbyte di dati su ogni singolo disco: una vera immensità se si pensa che a quei tempi i programmi occupavano raramente più di 100K. Nel 1987 vide la luce un nuovo modello, il Commodore 64G che riprendeva la forma del case originale ma con una colorazione bianco panna e la tastiera del Commodore 64C, rappresentando quindi una sistesi estetica dei due modelli precedenti, nonchè una nuova scheda madre completamente ridisegnata che vedeva tra le maggiori modifiche la riduzione delle tre ROM a due e degli otto chip RAM tipo 4264 a due integrati di tipo 41464 riducendo così ulteriormente i costi di produzione. Accanto a questi modelli standard ne vennero prodotti altri con caratteristiche simili ma funzioni diverse: Commodore 64SX: fu il primo computer portatile a colori, si trattava sostanzialmente di un Commodore 64 a forma di valigetta che includeva un floppy drive 1541, un monitor da 5 pollici a colori e una tastiera separata che faceva da chiusura per il computer. Un altro esempio di quanto la Commodore fosse all'avanguardia in quanto a tecnologia. Commodore 64 Game System: un Commodore 64 senza tastiera che venne venduto in Europa come console da gioco con cartucce intercambiabili nel tentativo di entrare nel mondo delle console casalinghe a basso costo. Max Machine: si tratta di una versione venduta solo in Giappone che aveva 8K di RAM e una tastiera a membrana in un case completamente ridisegnato. Fu un flop commerciale e oggi rapprenseta una delle molte rarità nella produzione Commodore. Golden Commodore 64: sia in Europa che in America per commemorare il milionesimo computer prodotto vennero realizzati i Commodore 64 Golden: più simili a degli oggetti decorativi che a computer realmente utilizzabili nonostante fossero perfettamente funzionanti. Oggi sono piuttosto ricercati dai collezionisti. Commodore 65: furono prodotti solo alcuni prototipi poco prima che la Commodore fallisse tra il 1993 e il 1994; erano sostanzialmente dei Commodore 64 migliorati con un drive da 3,5" integrato. Non entrò mai in produzione e i pochi che sono stati realizzati furono venduti durante le aste di liquidazione dell' azienda. Anche questo è un modello è rarissimo. Nonostante il decennale successo del C64 la Commodore fu costretta a fallire a causa di numerose scelte commerciali errate lasciando un vuoto notevole nel settore home-computer.


Schermata Iniziale commodore 64

Nome Commodore64C
Azienda produttrice Commodore International
Tipo Home computer
Paese di origine Stati Uniti
Data di introduzione 1986
Fine produzione Gennaio 1993
Unità prodotte 5 milioni circa
Linguaggio incorporatoBasic V2.0
Sistema operativo KERNAL - GEOS (1986)
Tastiera QWERTY completa 62 tasti + 4 tasti funzione
CPU  MOS Technology 6510
Frequenza 0.985 MHz (PAL) / 1.023 MHz (NTSC)
Co-processori  VIC II (chip Video), SID (chip Sonoro)
RAM  64 Kb
ROM  20 Kb (8Kb BASIC + 8Kb Kernal + 4Kb set caratteri)
Modalità testo  40 colonne x 25 righe
Risoluzione in pixel 320 x 200 (2 colori), 160x200 (16 colori)
Colori  16
Sonoro  3 canali / 9 ottave, 4 forme d'onda (output via TV)
Dimensioni e peso  40.4 (larghezza) x 21.6 (profondità)x 7.5 (altezza) cm / peso 1.820 g
Porte I/O uscita audio/video su porta mini-DIN (composito, chroma/luma), 2 porte joystick, slot cartucce, interfaccia registratore, porta seriale, I/O, jack TV RF out
Memoria di massa  Datassette 1530 (C2N) Floppy disc (1541)
Alimentazione Alimentatore esterno 9 Volt (alternata)/ 1A e 5 Volt (continua) / 1.5A
Prezzo di lancio  $595 (USA, 1982) - L.973.000 (Italia 1983)- £229 (U.K. 1984)
Emulatori VICE, CCS64, Frodo, C64.emu

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Prodest PC128
1986



L' Olivetti PC 128 nasce in un momento particolare per l'industria dell'home computer: i primi home computer lasciavano il posto alla sfida innescata da Atari e Commodore per conquistare il mercato dei computer a 16 bit, che vedeva l'Amiga e il 520ST protagonisti di una dura battaglia.Il computer è basato sul modello Thomson MO6 prodotto dalla francese Thomson SA, su cui sono state applicate delle modifiche estetiche e aggiunto il caratteristico logo con l'immagine di una piramide. L' Olivetti PCS 128 si inserì in questo delicato momento e non trovò un terreno ideale: il prezzo di questa macchina lo collocava in una fascia di utenti non professionisti, quindi non interessati ad un computer con caratteristiche elevate, ma il mercato dava segnali di rapido sviluppo lasciando intravedere alternative migliori a breve termine. La caratteristica principale dell' Olivetti PC 128 è il registratore integrato, che lo rende comodo e facile da trasportare. Al centro del cabinet trova posto lo slot per inserire le cartucce, mentre sul retro alloggiano i connettori. Il successo del PC 128 fu limitato: la Olivetti non riuscì a infondere dinamicità nel prodotto che avrebbe dovuto conquistare l'ambiente domestico. Il mercato del computer è sempre stato caratterizzato da una evoluzione continua e inarrestabile: chi ha rallentato è rimasto irrimediabilmente sconfitto.



Schermata Iniziale Prodest PC128

Nome Olivetti Prodest PC 128
Azienda produttrice Olivetti
Tipo  Home computer
Paese di origine   Italia
Data di introduzione 1986
Fine produzione 1989
Unità prodotte  2 milioni
Linguaggio incorporato  Basic 128 della Microsoft su ROM
Sistema operativo  MS-DOS
Tastiera meccanica 69 tasti con 5 tasti funzione e tasti frecce
CPU  "Motorola MC 6809E"
Frequenza  Velocità 7,14 Megahertz.
Co-processori  /
RAM 128 Kb
ROM  64
Modalità testo 40 o 80 colonne x 24 linee
Risoluzione in pixel 8 modi, da 160 x 200 a 640 x 200
Colori   da 2 a 16 su una palette di 4096
Sonoro   8 bit , 4 voci configurabili in 2 canali stereo.7 ottave 3 canali + effetti
Dimensioni e peso  5(altezza) x 30(larghezza) x 21(profondità) cm 1,7 Kg
Porte I/O  Cartridge, porta seriale,2 joy,penna ottica,espansione
Memoria di massa  Lettore cassette incorporato
Alimentazione Alimentatore interno 220V 24W
Prezzo di lancio  420.000 Lire
Emulatori /


Contenitore


Scheda madre

Accessori

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Amiga 500
1987



Il Commodore Amiga 500 è un home computer della Commodore International basato sulla piattaforma Amiga, diretto successore dell'Amiga 1000. E' stato presentato nel gennaio 1987 all'International Consumer Electronics Show di Las Vegas insiema all'Amiga 2000, considerato di fascia superiore. L'Amiga 500 è stato molto popolare tra i ragazzi di tutto il mondo ed ebbe ampia diffusione sia per il costo contenuto che per le straordinarie capacità multimediali di cui disponeva. L'A500, per quanto riguarda l'hardware, sostanzialmente è un'Amiga 1000 e infatti ne manteneva piena compatibilità, con alcune differenze di memoria (si passa da 256 KB a 512 KB) e scheda madre (chip "Gary"). Altro punto di forza era la possibilità di inserire una scheda di espansione RAM (nel vano sotto all'unità centrale). La piattaforma informatica Amiga, commercializzata a partire dal 1985 con l'Amiga 1000, ha reso la multimedialità alla portata dell utente medio e a costi bassi (il prezzo di lancio, molto competitivo, era di Lire 950.000 + iva in Italia.). L'Amiga 1000 è stato uno dei primi computer della storia commercializzati con di serie un sistema operativo che permettesse il multitasking preemptive, ovvero l'esecuzione di più programmi contemporaneamente, e dotato di shell con interfaccia grafica di tipo WIMP, che permetteva un utilizzo più userfriendly del computer. Dal 1985 al 1994, sotto la gestione Commodore, sono stati commercializzati numerosi sistemi Amiga basati su processori della famiglia Motorola 68k e differenti evoluzioni dell'hardware custom. Dal punto di vista informatico, la grossa novità di Amiga rispetto alle altre macchine per uso personale disponibili sul mercato, era dunque la possibilità di lanciare, memoria permettendo, più applicazioni contemporaneamente. Amiga 500 è una macchina multiprocessore a processi dedicati. La CPU 68000 gestiva le elaborazioni normali (calcoli), ma poi c'erano il processore grafico Denise, il processore Fat Agnus per i canali DMA (trasferimenti di memoria e animazione), il processore sonoro Paula per eseguire pezzi di musica e i vari processi potevano avanzare parallelamente. Dal 1994, in seguito al fallimento di Commodore International, l'evoluzione del sistema ha avuto fasi alterne, ma la piattaforma Amiga è viva ancora oggi grazie a numerosi affezionati utenti, esperti e principianti. Dal 1991 Amiga 500 non venne più prodotto, sostituito dall'Amiga 500 Plus, e dal 1992 non venne più commercializzato.


Schermata Iniziale Amiga 500

Nome Commodore Amiga 500
Azienda produttrice Commodore International
Tipo Home/personal computer
Paese di origine Stati Uniti
Data di introduzione Maggio 1987
Fine produzione 1992
Unità prodotte /
Linguaggio incorporatoAmos basic
Sistema operativo AMIGA WorKBench 1.3, Kickstart 1.2, 1.3 poi 2.04
Tastiera Tastiera a 95 tasti con tastierino numerico e tasti cursore.
CPU Motorola 68000 16/32 bit 0.89 MHz or 1.76 MHz
Frequenza  Velocità 7,14 Megahertz.
Co-processori Agnus, Denise,Paula,Gary e Buster
RAM  256 o 512 Kb
ROM  40 colonne testo
Modalità testo  320x200 a 1280x512 pixel
Risoluzione in pixel 160 x 200, 320 x 200, 640 X 200
Colori   Da 2 a 4096 colori definibili da una palette di 4096.
Sonoro 8 bit audio con 4 voci configurabili in 2 canali stereo.Buffer suono incorporato fino a 800kb nominali. 3 voci (square wave), rumori e volume
Dimensioni e peso Altezza 6 cm, Larghezza 47 cm, Lunghezza 33 cm
Porte I/O Tastiera integrata a 94 tasti con tastierino numerico separato e tasti cursore.2 Porte mouse/joystick.1 Porta seriale. 1 Porta parallela.23 pin Video port (RGB analogico o RGB monocromatico composito).Uscita audio stereo RCA destro-sinistro.Porta per floppy disk drive esterno.
Memoria di massa  1 FDD da 3,5" DS/DD
Alimentazione  Alimentatore esterno
Prezzo di lancio 950.000 lire.
Emulatori Winuae, amiga 500 emulator

Famoso programma grafico Dpaint

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Scheda madre

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Olivetti M290-30
1988



Il personal computer Olivetti M290 è nato per gli utenti che richiedevano prodotti più potenti e nello stesso tempo più flessibili. Dotato di processore Intel 80286 a 12 MHz era commercializzato con una configurazione standard di memoria di 2 MB e dischi fissi che arrivavano fino a 100 MB. Nella sua configurazione standard era il sistema ideale per utilizzare il sistema operativo MS-DOS e l’emergente MS OS/2. Nelle sue diverse configurazioni era la risposta ideale per tutte le applicazioni in cui si richiedeva un Pc da tavolo professionale. Un prodotto fatto anche per lavorare in ambienti XENIX . La macchina aveva slot di espansione interne, che potrebbero essere utilizzati per le porte seriali aggiuntive, schede di rete o estensioni di terze parti come un processore Intel 8088, aggiungendo la compatibilità MS-DOS.

Schermata Iniziale Olivetti M290

Nome Olivetti M290-30
Azienda produttrice Olivetti
Tipo Personal computer
Paese di origine Italia
Data di introduzione 1988
Fine produzione /
Unità prodotte /
Linguaggio incorporato MS Windows 3.11
Sistema operativo Olivetti MS DOS 6.22
Tastiera 103 tasti più tasti funzione e tastierina numerica
CPU Intel 80286
Frequenza Velocità 12 MHz 16bit
Co-processori Socket per coprocessore 287 opzionale
RAM 1 Mb massima 2 Mb su Scheda Madre
ROM /
Modalità testo 80 colonne per 25 righe
Risoluzione in pixel 640 px 350 px
Colori  16 colori da una palette di 64 WD Paradise P-EGA 2A (ISA 8-bit) (Olivetti sticker 7/88)
Sonoro  8 bit , 4 voci configurabili in 2 canali stereo.7 ottave 3 canali + effetti
Dimensioni e peso /
Porte I/O 5 x 16-bit ISA, 2 x 8-bit ISA (tot. 4 or 5 available) PS/2 keyboard, PS/2 mouse, parallela
Memoria di massa Floppy drive: 1.2 Mb, 5.25" half-size (Panasonic JU-476) Secondo Floppy drive:Disco rigido: NEC D3126 (20 Mb), 3.5" half-height (DATE 1988.05.06)
Alimentazione Interna 200-220VAC, 1A<
Prezzo di lancio /
Emulatori /

Scheda madre>

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Macintosh Classic
1990




Il Macintosh Classic è un personal computer di tipo "tutto in uno" prodotto da Apple dal 1990 al 1992. Il computer è stato messo in commercio come sostituto del Macintosh SE e, come questo, è stato assemblato utilizzando un case simile a quello del primo Macintosh 128K. È stato sostituito dal Macintosh Classic II, presentato nel 1991. È il primo modello della serie Macintosh a costare meno di 1.000 dollari.Fa parte della serie dei Macintosh Classic. Dopo che il cofondatore di Apple Steve Jobs lasciò l'azienda nel 1985, lo sviluppo dei computer fu affidato a Jean-Louis Gassée, precedentemente manager di Apple France. Gassée spinse Apple affinché si concentrasse su prodotti di fascia alta, dove i profitti erano maggiori. Computer sempre più costosi furono prodotti finché le vendite, alla fine del 1989, dopo diversi anni sempre in crescita, fecero registrare un netto calo. Gassée si dimise ed i vertici societari di Apple decisero di rivedere le politiche commerciali ampliando il listino ed offrendo computer in ogni fascia di prezzo: il Macintosh Classic fu sviluppato come computer per la fascia più bassa, a cui si aggiunsero due computer a colori, il Macintosh LC, di fascia media pensato per le scuole, ed il Macintosh IIsi, per le piccole aziende. Il Macintosh Classic fu presentato da John Sculley il 15 ottobre 1990 e messo in vendita ad un prezzo di 999 dollari per la versione base, che comprendeva 1 MB di RAM e l'unità floppy. Opzionalmente era possibile acquistare il computer con 2 MB di memoria e dotarlo anche di un disco rigido interno da 40 MB: questa configurazione costava 1.499 dollari. Furono investiti 40 milioni di dollari per promuovere il computer, che fu accolto così bene da prendere in contropiede la stessa Apple che ne aveva sottostimato la domanda, causando problemi di scorte e ritardi nelle consegne. Per sopperire alle richieste Apple fu costretta ad ampliare gli stabilimenti di Singapore e Cork (Irlanda) dove il computer era assemblato. La scarsità di computer creò scontento fra i rivenditori, che accusarono Apple di scarse capacità di pianificazione commerciale. Per l'assenza di porte di espansione e l'utilizzo dell'ormai obsoleta CPU Motorola 68000 a 8 MHz, la stessa dell'originale Macintosh 128K, il computer era giudicato valido principalmente per un impiego domestico, come la scrittura di testi, l'uso di fogli elettronici e di programmi di grafica base ma non idoneo per un utilizzo professionale, come ad esempio per la grafica ad alta risoluzione o per il desktop publishing.


Schermata Macintosh Classic

Nome Macintosh Classic
Azienda produttrice Apple
Tipo Personal computer
Paese di origine Stati Uniti
Data di introduzione 15 ottobre 1990
Fine produzione 14 settembre 1992
Unità prodotte /
Linguaggio incorporato/
Sistema operativo System 6.0.7
Tastiera 81 tasti, separata
CPU Motorola 68000
Frequenza 8 Mhz
Co-processori /
RAM 1 MB espandibile a 4 MB
ROM 512 KB
Modalità testo /
Risoluzione in pixel 512 x 342
Colori  Monocromatico
Sonoro 8 bit
Dimensioni e peso 24,5 x 24,5 x 33,5 cm 7,3 Kg
Porte I/O 1 slot interno, ADB (per mouse e tastiera), seriale (n° 2 per modem e stampante), SCSI, audio out, lettore floppy esterno
Memoria di massa 1 floppy disk (3,5”)1,4 MB 1 Hard disk 40MB
Alimentazione  Alimentatore interno
Prezzo di lancio $999
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Amiga 600
1992



L' Amiga 600 , noto anche come A600, è un computer di casa che è stato presentato al CeBIT nel marzo del 1992. L'A600 è il modello finale di Commodore International basato sul CPU Motorola 68000 e chipset ECS . È essenzialmente una riprogettazione dell'Amiga 500 Plus , con l'opzione di un disco rigido interno e una porta PCMCIA. Un aspetto notevole della A600 è la sua piccola dimensione. Mancando un tastierino numerico , l'A600 è leggermente più grande di una normale tastiera per PC (14 "di larghezza per 9,5" di lunghezza per 3 "di altezza e un peso di circa 6 libbre) .Spediva con AmigaOS 2.0, che era generalmente considerato più user-friendly di versioni precedenti del sistema operativo.Come l'A500, l'A600 era rivolto alla fascia più bassa del mercato, con la fascia più alta dominata dall'Amiga 3000 . È stato inteso da Commodore per rivitalizzare le vendite della linea relativa A500 prima dell'introduzione del Amiga 1200 a 32 bit. Secondo Dave Haynie , l'A600 "doveva essere più economico di 50-60 US $ rispetto all'A500, ma era più costoso di quello dell'A500". [1] Questo è supportato dal fatto che l'A600 era stato originariamente numerato come A300, posizionandolo come una versione a basso costo dell'A500 +. Nel caso, il costo ha portato la macchina a essere commercializzata in sostituzione di A500 +, richiedendo un cambio di numero. I primi modelli dispongono di schede madri e alimentatori con la denominazione A300.

Schermata Iniziale Amiga 600

Nome Amiga 600
Azienda produttrice Commodore International
Tipo Home personal computer
Paese di origine Stati Uniti
Data di introduzione Aprile 1992
Fine produzione 1993
Unità prodotte /
Linguaggio incorporatoAMOS BASIC
Sistema operativo AmigaOS 2.05 (Kickstart 2.05, Workbench 2.05)
Tastiera Tastiera incorporata, 78 tasti
CPU Motorola 68000 16/32 bit 0.89 MHz or 1.76 MHz
Frequenza Velocità 7,14 Megahertz
Co-processori ECS based chipset: 8375 Fat Agnus (memory controller and blitter), 8373 ECS Denise (video control chip), 8364R7 Paula (sound & I/O), Gayle (I/O, IDE interface)
RAM 1 MB (tempo di accesso 80 ns) (6 MB massimo, di più con espansioni non ufficiali)
ROM 512 kB di Kickstart ROM o 1 MB con espansioni non ufficiali
Modalità testo  40 colonne
Risoluzione in pixel 320×256, 320×512, 640×256, 640×480, 640×512, 1280×200, 1280×256
Colori  Palette: 4096 4 in 1280 modes, 16 in 640 modes, 32 in 320 modes, 64 in EHB, 4096 in HAM.
Sonoro 4 canali 8 bit PCM, uscita stereo
Dimensioni e peso 35,56 x 24,13 x 7,62 peso 2,72 Kg
Porte I/O RS-232 serial port, Centronics parallel port, external disk interface, 2x RCA audio, PCMCIA/JEIDA card interface, IDE hard drive interface, composite video out, RF out, 2x Atari joystick/mouse ports
Memoria di massa 1 FDD da 3,5" DS/DD
Alimentazione Alimentatore esterno
Prezzo di lancio Lire 802.800
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LIGHTWAVE uno dei primi programmi in 3D

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Amiga 1200
1992




L'Amiga 1200,o A1200, era il computer Amiga di terza generazione di Commodore International, destinato al mercato interno. Fu lanciato il 21 ottobre 1992, ad un prezzo base di 399 sterline nel Regno Unito e 599 dollari negli Stati Uniti. Inizialmente, solo 30.000 A1200 erano disponibili al lancio nel Regno Unito. Come il suo predecessore, l'Amiga 500, l'A1200 è un design all-in-one che incorpora la CPU, la tastiera e le unità disco (inclusa l'opzione di un disco rigido interno da 2,5 ") in un'unità fisica. era tecnicamente simile all'Atari Falcon, che era il concorrente più diretto della A1200, e all'hardware condiviso con la console di gioco Amiga CD32. Durante il primo anno di vita, il sistema si sarebbe venduto bene e il futuro sembrava buono per l'Amiga 1200, ma Commodore si imbatté in problemi di flusso di cassa e presto andò in bancarotta. Le cifre di vendita in tutto il mondo per l'Amiga 1200 sono sconosciute, ma ci sono stati 95.000 sistemi A1200 venduti in Germania prima del fallimento di Commodore. Dopo la scomparsa di Commodore, la A1200 è quasi scomparsa dal mercato, ma il sistema è stato rilanciato da Escom nel 1995. Il nuovo prezzo di Escom A1200 è stato fissato a £ 399 ed è stato fornito in bundle con due giochi, sette applicazioni e Amiga OS 3.1. E 'stato criticato per essere stato valutato a un prezzo di 150 sterline superiore rispetto a quello che la variante Commodore aveva venduto per due anni prima ed è stato ritirato dal mercato nel corso del 1996, quando la società madre si è chiusa.


Schermata Iniziale Amiga 1200

Nome Amiga 1200
Azienda produttrice Commodore International
Tipo Home/personal computer
Paese di origine Stati Uniti
Data di introduzione ottobre 1992
Fine produzione 1996
Unità prodotte 1 milione
Linguaggio incorporatoAMOS BASIC
Sistema operativo Amiga OS 3.0 o 3.1
Tastiera tastiera integrata, 96 tasti
CPU Motorola MC68EC020 + MC68881
Frequenza 14,18758 MHz (PAL) 14,31818 MHz (NTSC)
Co-processori Chipset basato su AGA: 8374 Alice (controller di memoria e blitter), 4203 Lisa (chip di controllo video),8364 Paula (suono e I / O), Gayle (I / O, interfaccia IDE), 391425 Budgie (controller di bus)
RAM 2 MB
ROM Kickstart 2.05: 512 KB
Modalità testo 40 colonne testo
Risoluzione in pixel 320×256, 320×512, 640×256, 640×480, 640×512, 1280×200, 1280×256
Colori  Tavolozza: 16,7 milioni Sullo schermo: 256 in modalità normale, 262144 in HAM-8
Sonoro 4 canali 8 bit PCM, uscita stereo
Dimensioni e peso 25 cm di profondità x 49 cm di larghezza x 7 cm di altezza / 3,1 kg
Porte I/O  RS-232 serial port, Centronics parallel port, external disk interface, 2x RCA audio, PCMCIA/JEIDA card interface, IDE hard drive interface, composite video out, RF out, 2x Atari joystick/mouse ports
Memoria di massa 1 FDD da 3,5" DS/DD
Alimentazione Alimentatore esterno da 23 W, 220-240 V / 50 Hz (PAL), 110 V / 60 Hz (NTSC
Prezzo di lancio Dollari 599
Emulatori /

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Imac G3
1993



L'IMac G3 , originariamente rilasciato come iMac, è una serie di personal computer Macin-tosh progettati, fabbricati e venduti da Apple Computer, Inc. dal 1998 al 2003. Notato per il suo invo-lucro innovativo che utilizza plastica traslucida e dai colori vivaci, è stato il primo prodotto Apple ri-volto al consumatore a debuttare sotto il CEO ad interim recentemente restituito Steve Jobs . È stato aggiornato nel tempo con nuovo hardware e colori, fino a quando non è stato sostituito da iMac G4 ed eMac . Il successo di marketing e vendite di iMac G3 ha contribuito alla svolta di Apple dalla rovina finanzia-ria alla fine degli anni '90 e ha rivitalizzato il marchio Apple come semplice e orientato al design. È stato tuttavia criticato per aver abbandonato gli attuali standard tecnologici come l'unità floppy e il connettore Apple Desktop Bus a favore dell'emergente standard USB . Internamente, iMac era una combinazione del progetto MacNC e della piattaforma di riferimento hardware comune (CHRP). [ citazione necessaria ] Sebbene la promessa di CHRP non sia mai stata piena-mente realizzata, il lavoro svolto da Apple su CHRP ha aiutato in modo significativo nella progetta-zione dell'iMac. Una modifica rispetto a CHRP, ad esempio, è stata l'avvio del classico Mac OS utiliz-zando un file ROM Mac OS da 4 MB archiviato sul disco. L'iMac originale utilizzava un processore PowerPC G3 (PowerPC 750), che all'epoca funzionava anche con la linea Power Macintosh di fascia alta di Apple, anche se a velocità più elevate. Venduto per $ 1.299, e fornito con Mac OS 8.1 , che è stato presto aggiornato a Mac OS 8.5.L'iMac è stato continuamente aggiornato dopo il suo rilascio iniziale. Oltre all'aumento delle specifi-che (velocità del processore, RAM video e capacità del disco rigido), Apple ha sostituito Bondi Blue con nuovi colori. Per tutta la sua durata, iMac è stato rilasciato in un totale di tredici colori. Un successivo aggiornamento hardware ha creato un design più elegante. Questo iMac di seconda generazione presentava un'unità ottica con caricamento da slot, FireWire , funzionamento "senza ventola" (attraverso il raffreddamento a convezione gratuita ), una forma leggermente aggiornata e l'opzione della rete wireless AirPort . Apple ha continuato a vendere questa linea di iMac fino a mar-zo 2003, principalmente ai clienti che desideravano poter eseguire il vecchio sistema operativo Mac OS 9. Il supporto USB e FireWire e il supporto per connessioni remo-te , Ethernet e wireless (tramite 802.11be Bluetooth ) sono presto diventati standard nell'intera linea di prodotti Apple. L'aggiunta di FireWire ad alta velocità ha corretto le carenze dei precedenti iMac.


Schermata Iniziale Imac G3

Nome Imac G3
Azienda produttrice Apple
Tipo Personal computer
Paese di origine Stati Uniti
Data di introduzione Ottobre 1999
Fine produzione Luglio 2000
Unità prodotte 9 milioni tutti i modelli
Linguaggio incorporato/
Sistema operativo S.O minimo 8.5.1 S.O massimo: 10.4.11
Tastiera 95 tasti, separata
CPU PowerPC 750 "G3"
Frequenza  400 MHz
Co-processori /
RAM 1 MB
ROM 1 MB di ROM + 3 MB di toolbox ROM caricati nella RAM
Modalità testo /
Risoluzione in pixel 1024 x 768
Colori  Monitor: 15 " GPU: ATI RAGE 128 VR VRAM: 8 MB SGRAM
Sonoro Harman Kardon Odissey
Dimensioni e peso Altezza: 40 cm Larghezza: 39 cm Profondità: 45 cm 18 Kg
Porte I/O USB: 2 Firewire: 2 Uscita audio: mini stereo a 16 bit Ingresso audio: mini stereo a 16 bit Microfono: mono Uscita video: VGA (solo mirror) Ethernet 10/100 BASE-T Modem 5690 V.90
Memoria di massa Disco rigido: 10/13 GB bus ATA: ATA-33 Unità ottica: 4x DVD-ROM
Alimentazione  Alimentatore interno
Prezzo di lancio $1.499
Emulatori /

Contenitore

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